DI ARMANDO GROMETTO
Chiara Bersani, coreografa, performer, autrice, presenta al Teatro Fonderie Limone di Moncalieri l’opera “Michel – The Animals I Am”, dedicata al famoso pianista jazz Michel Petrucciani, affetto da osteogenesi imperfetta, conosciuta come la patologia della ossa di vetro. La disabilità non impedì a Petrucciani di diventare un pianista di fama mondiale. Anche Chiara è affetta dallo stesso tipo di disabilità, così come le attrici che si alternano sul palco.

Da questo evento sorge spontaneo un quesito: disabili o diversamente abili? La scelta cade sulla seconda opzione. Mentre formazioni di estrema destra in Europa e fuori propongono classi speciali per bambini diversamente abili, decine di artisti, sportivi, manager, uomini e donne di cultura combattono e superano le difficoltà derivanti da una condizione fisica problematica.

Einstein sosteneva che è più facile disintegrare un atomo rispetto ad un pregiudizio, io, amante delle metafore, aggiungerei ciò che diceva Voltaire secondo cui quello che fa più pensare all’infinito è la stupidità umana.

Grazie Chiara, con il Tuo sorriso, il coraggio e la determinazione insegni perle inestimabili a tanti porci (mi scuso con i simpatici suini per il paragone), che preferiscono le ghiande all’oro.

Armando Grometto
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