DI LUCA GARNERO
Il peso del ricordo
Ogni nota che si diffonde nelle foreste
E si infiltra nei recessi più intimi dell’anima
Crea a poco a poco uno spartito
Che l’uomo suona a ritmi sempre più sincopati, più forti
Che se non risuonano, non si rafforzano
Non si depositano in altre anime
E divengono cori coordinati e riflettenti
Divengono cupi, pesanti e disarmonici e striduli canti
Che cumulano di non senso
La nostra già fragile esistenza.






