IL DISCERNIMENTO

DI RICCARDO CODEVILLA

Queste sono le interviste di 16 esperti del mondo della scuola e della formazione, in uscita ogni domenica tutte le domeniche, e questa di oggi è la continuazione, trascritta, dell’intervista del nostro centenario Padre Livio Passalacqua. 

Questa è la “Parola di P. Livio”:

(La chiacchierata in favor di camera organizzata dall’Augusto Direttore ALBERTO GROMETTO e il Sociologo Socievole RICCARDO CODEVILLA col Fratello Mercuziano PADRE LIVIO PASSALACQUA, in occasione del suo 101esimo genetliaco, diverso tempo dopo l’intervista di cui ora state leggendo la trascrizione)

“Re-lazione” ha il significato di portare. 

Porto qualcosa. E anche l’altro mi porta qualcosa. Non saremo più come prima, ancorché la relazione invece che positiva diventasse negativa.

[Bisogna] dosare la velocità di avvicinamento. 

Non posso inghiottire l’altro. Ma non posso neanche lasciarmi inghiottire, perché significa isterilire la relazione.

Se impedisco all’altro di essere sé stesso o se pretendo che tutto si acceleri all’inizio di una riunione, entrando per esempio in una riunione, dove si deve discernere qualcosa, discutere di qualcosa… ecco…

[Quando entro in una riunione] io mi faccio alcuni punti. Con gli obiettivi che per me sono indiscutibili. E quando esco dalla riunione posso avere la tentazione [di pensare] che, se i miei punti sono stati tutti accettati e quelli degli altri dispersi, è andata bene. 

[La verità è che in quel caso] non c’è stata relazione.

Non c’è stata abbastanza relazione. Oppure, il rapporto era talmente un dislivello che qualunque cosa che dicevo io per gli altri andava bene… perché almeno era qualche cosa.

E quindi la buona riunione, la buona relazione nel discernimento non viene quando io vengo accontentato nel mio Io, ma viene quando sono sorpreso!

Se sono entrato nella riunione con quattro punti che per me erano non discutibili e ne sono uscito con nuovi orizzonti, con nuovi aspetti che prima ignoravo, che non prevedevo o che non avevo valutato per la loro dignità, è andata meglio la riunione. 

Se ho avuto sempre la ragione io, è andata male [leggasi questo per tutte le relazioni n.d.r.].

Posso uscire un po’ deluso da una riunione in cui sono entrato ed esco e sono sempre me stesso. È come un po’ di tempo sprecato.

Gli altri non hanno saputo darmi. Io non ho saputo ricevere.

Queste “vittorie di Pirro” non sono consigliabili. È meglio quando esco convinto magari di quel che, in maniera sinodale, si è concertato insieme, ma contento che tutti hanno scoperto, che anche io ho scoperto qualcosa che prima valutavo meno, che addirittura ignoravo.

Continua…

Riccardo Codevilla

Samuele Diquigiovanni

(Padre Livio Passalacqua da una parte e Riccardo Codevilla dall’altra, ai tempi in cui registrarono l’intervista di cui state leggendo or ora una parte: che straordinaria coppia MERCUZIANA!!!)

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