DI LUCA GARNERO
Gocce
Una goccia stilla piano
Un pensiero nasce all’imbrunire
E muore la sera
Felice e ristorato dal giorno
Un ramo d’ulivo viene poggiato
Sulla schiena dell’agnello
Per annunciare la buona Novella
Eh, voi state a guardare
Ferme ed in attesa di un colpo lontano
Un po’ volitive ed un po’ scintillanti
Al sole del mattino
Rifrangete la luce e calme un po’ per gioco, un po’ per dovere
Vi tuffate e vi confondete nel ritmo del giorno
Sol il frinire delle cicale
Sol il tremare della terra
Vi ridesta
E il canto degli usignoli
Sottile e pungente
Vi conduce al vostro destino
Scritto dalla creazione e reinterpretato dagli amanuensi più pazienti
Che delle opere divine sono attenti
Non lasciate che uno stillare
E fuggevole ed ilare al vostro passaggio
Siete le figlie della terra
Non amate infamia e guerra!
Rifuggite ansie e guerra!
Rifuggite ansie e animosità
Di tutta quanta l’umanità
Ora
Andate a dormire
Coll’andare del giorno
Infra le pieghe della notte
Ne avete ben donde.






