DI SIR GAVRIEL DELLA LIRA
MERCUZIO AND FRIENDS è popolato da personaggi bizzarri, figure stravaganti, illustrissime personalità eccentriche. Ma tra queste eccezionali creature, ve n’è una in particolare su cui poniamo l’accento: il Cavaliere Mercuziano SIR GAVRIEL DELLA LIRA.
Troppo strano per vivere e troppo raro per poter morire, massimo rappresentante oramai della MERCUZIANITÀ stessa nella sua forma più pura, un Don Chisciotte proprio come nel romanzo – ma nella Vita vera! – che è un esempio meraviglioso e originale e reale a cui ispirarci, dotato di una forza, un’autenticità e un cuore talmente grandiosi che ce ne siamo innamorati! E la forza del suo Credere è talmente straordinaria che non possiamo che credergli. Che credere in Lui.
E quindi, dopo averlo lungamente applaudito nell’arco del videopodcast “CANTAMI, CAVALIERE!” (un episodio al mese, ogni mese, ancora oggi e per sempre), eccoci a celebrare il Cavaliere anche in veste di Poeta: la raccolta poetica squisitamente mercuziana che vi presentiamo qui di seguito è uno straordinario omaggio che il più nobile degli eroi e il più eroico fra i nobili fa a Madre Natura in ogni sua sfaccettatura, colore e forma!!!
Il lago degli unicorni e dei cigni danzanti
“Lago, d’un giardino armonioso,
ambiente quasi fantasioso”.
“Colmo di cigni ed unicorni danzanti;
sotto la luna piena,
piena di luci, colori ed effetti magnifici, spettacolari e culminanti”.
“Unicorni ballano zampettanti.
Cigni ballano cigolanti”.
“In mezzo alla notturna sera,
circola un’armonia egregia e fiera”.
“Intrinseca di meravigliose creature,
meraviglie provenienti da molte e diverse nature”.
“Creature, vestite con mille cortecce d’oro,
in lussureggiante armonia tra di loro”.
Il ballo alla corte di sua Maestà
“Dentro la maestosa sala reale,
in corso una danza dal tono regale”.
“Partecipanti più in voga, son D’Artagnan e Lady Rose,
splendidi, soavi e danzanti come in Primavera delle rose”.
Danzanti come dentro ad un carillon,
congratulandosi con la regina Marianne.
“Infinite coppie danzanti,
con vestiti egregi ed eleganti;
lucenti come unicorni felici e zampettanti”.
“Corteggiandosi così,
in un senno del dì”.
“Portando soave ed elegante poesia,
ballando con cotanta frenetica frenesia”.
“Al chiaro d’una meravigliosa e stupenda Luna,
abbozzando la soave danza su d’una marmorea Runa”.
La marcia difensiva dei pennacchi reali
“Soldatini al servizio di sua Maestà,
sempre in marcia per proteggere il Podestà”.
“Combattendo sempre sotto l’impetuoso Maestrale,
con l’intrepido ed arduo compito di proteggere la famiglia reale”.
“Impertinenti, avanzan già!?”.
“Avendo e portando una certa autorità
“indossando grossi pennacchi in capo svolazzanti”.
“Imponenti, maestosi e lussuriosi come veri e propri draghi volanti”.
“Imponenti, di fronte al nemico che avanza,
conficcando la spada nel cuor,
trafiggendo l’invasor,
ormai senza speranza”.
“L’avanzata del nemico,
Teodorico”;
“ormai incombente,
venne contrastata con armi ed armature dal fascino tagliente”.






