DI LUCA GARNERO
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Non paghi del fragore della battaglia
Seduti sul grembo del caldo fiume d’agosto
Non nascondiamo il volto al sole nascente
Quand’ecco che all’orizzonte
Come un sol uomo
Si stagliano i cavalieri dell’Imperatore
Massa compatta come nessuna
Si avvicinano al campo fieri e veloci e d’un tratto si fermano
D’innanzi al comandante di guarnigione dell’avamposto
Tutto tace…
I drappi che recano con sé ciascuno di loro porta
Con sé
Si stagliano coprendo la vista
Al cielo della piccola folla di giunti a frotte
Da ogni parte per assistere al miracoloso prodigio
Che i soldati a cavallo imperiali rappresentavano
Uno di loro leva la mano al cielo e saluta a pugno chiuso il condottiero del campo
Il suo nome è Licinio Memore Vicenate, glorioso comandante della guardia del corpo dell’Imperatore Ottaviano Augusto.
Il suo interlocutore, ritto in piedi nonostante il peso dei suoi 70 anni passati nei campi di battaglia: il venerabile Quinto Aulo Stazio, generale delle armate augustee.
Di stanza a Meclemburgo…
Se ami la Poesia, non potrai non voler pigiare qua sopra!!!






