DI ALBERTO GROMETTO
IN UNA PAROLA
Poesia, quando non si sa che dire!
Poesia con cui vorrei poter sentire.
Poesia che non sia solo Poesia…
Ma che custodisca in sé come una sorta di Magia.
Ma che sappia essere vera e autentica Arte.
Ma che non si rivolga solo a una parte:
Che parli a tutta la gente!
Che non riveli in realtà d’esser niente.
Che possa venire e passare velocemente.
Così io mi interrogo sul suo contenuto.
Così il numero dei miei articoli mensili è mantenuto.
Così, non volevo stare muto.
E ancora non so perché l’ho fatto.
E ancora mi chiedo se io non sia matto.
E qui devo fare la rima per forza, e ci ficco un “Gatto”.
Ho scritto questa poesia perché volevo dire qualcosa.
Ho aggiunto però che non sapevo cosa:
Ho fatto che farla in terzine, così che di me si dicesse “È un Poeta che osa”!
Però non ho capito di che parlo.
Però ho ancor questo tarlo.
Però questo componimento comincio ad amarlo.
Ora son sul punto di finirlo.
Ora mi chiedo cosa volevo dire, se volevo dirlo.
Ora capisco il messaggio dell’autore, che pazzo!
In una parola: Un cazzo.








