Le pergamene incantate di Francesca la Maga: Il Cuore di Rubino

DI FRANCESCA SPINA

Benvenuti a “Le pergamene incantate di Francesca la Maga”: la magica rubrica che la più magica delle Mercuziane sceglie di dedicare alla magica meraviglia dell’incanto della creazione artistico-narrativa attraverso la quale si può partendo dal niente arrivare a creare, forgiare, portare in vita – come per mezzo di una magia – personaggi fantastici che prima esistevano solo nel suo immaginario e renderli veri, autentici, reali, tangibili, esistenti davanti ai nostri stessi increduli occhi… in che modo? Unendo l’Amore per lo Storytelling e la Narrativa all’Arte del confezionare illustrazioni realizzate interamente attraverso l’ausilio della tavoletta grafica e vere al 100% (NIENTE intelligenza artificiale in questo caso, ma solo tanto lavoro e tanto impegno e soprattutto tanta passione), la Magica Francesca la Maga rende quelle fiabe realtà e la realtà fiaba, recando nuova Bellezza in questo Mondo, il quale riteniamo abbia bisogno come non mai di essere più bello.

Il Cuore di Rubino

Nel regno di Lysariel, dove le rose sbocciavano anche sotto alla neve e le stelle sussurravano segreti ai sognatori, viveva la principessa Elenara. Il suo vestito azzurro brillantinato ondeggiava come acqua celeste, e il suo cuore era legato a un mistero antico: un ciondolo a forma di cuore, incastonato con un rubino vivo, che pulsava come se avesse un’anima.

Si diceva che il gioiello fosse il frammento di una stella caduta, donato alla sua famiglia da una creatura lunare. Ma da giorni, il rubino aveva smesso di brillare. Elenara, guidata da sogni inquieti e visioni di un velo che si dissolveva nel vento, partì sola verso la Foresta di Vetro, dove il tempo si piegava e i ricordi prendevano forma.

Lì incontrò un cervo d’argento dagli occhi rossi come il suo ciondolo. “Il cuore non si spegne,” disse la creatura, “si nasconde quando dimentichi chi sei”. Elenara, toccando il rubino, ricordò la promessa fatta alla luna: proteggere l’amore, anche quando il mondo lo dimentica.

Il rubino tornò a brillare. E nel suo riflesso, Elenara vide il volto di chi aveva amato, perduto, e ritrovato: non un principe, ma la sua stessa anima.

Epilogo: Il Velo e la Rosa

Nel giardino sospeso tra sogno e memoria, Elenara cammina tra le rose che cantano. Il suo velo, ora trasparente come la luce dell’alba, danza con il vento. Il rubino sul suo petto pulsa dolcemente, come un cuore che ha imparato a battere per sé.

Ogni notte, sotto la luna, la principessa racconta la sua storia alle stelle. E chi ascolta, sente nel silenzio un sussurro:

“L’amore vero non si cerca, si ricorda”.

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